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Progetto di ricerca attuale: 

 

2010-2011: Comunicare le Questioni Ambientali durante la Conferenza 2009 dell'ONU sul Cambiamento Climatico 

 

Questo studio e' svolto in collaborazione con altri quattro ricercatori del gruppo 'Knowledge Communication' a ASB, Università di Aarhus, Danimarca.

Il mio compito in questo progetto e' quello di studiare le pratiche di comunicazione delle Nazioni Unite (ONU), nello specifico le sue attività di media relation, durante la conferenza sul cambiamento climatico del 2009. Lo scopo e' quello di analizzare le strategie di comunicazione dell'ONU  e il materiale prodotto durante la conferenza per capire la sua agenda media e il suo framing come pure i suoi obiettivi nell' informare i vari pubblici in merito ai problemi contemporanei creati dal cambiamento climatico e quello che l'ONU sta cercando di fare per risolvere questi problemi. 

Lo studio prevede, inoltre, un'analisi delle principali testate giornalistiche (versione cartacea e online) di alcuni paesi dell'UE per capire quali aspetti delle questioni riguardanti il cambiamento climatico sono state rappresentate e come sono state comunicate all'interno di discorsi generali sull'ambiente. Come secondo passo, intendo studiare alcune organizzazioni non-profit ambientalistiche e il loro ruolo nel raccontare i problemi riconnessi con il cambiamento climato e nel migliorare la comprensione del pubblico e il loro coinvolgimento in tali questioni.

 

2010: Il Consiglio dell'Unione Europea e il suo Ufficio Stampa

 

Questo studio e' svolto in collaborazione con il dott. Bo Laursen, ASB, Università di Aarhus, Danimarca. L’obiettivo di questa ricerca e' quello di capire quale ruolo e quali pratiche comunicative l'adetto ufficio stampa nell'Ufficio Stampa della Segreteria del Consiglio dell'Unione Europea usa nel comunicare con i media. Nello specifico, intendiamo esplorare quali fattori influenzano il modo in cui gli adetti stampa selezionano e redigono l'informazione pubblica - principalmente rivolta ai giornalisti - riguardante negoziazioni politiche che avvengono nel Consiglio stesso.

 

2009-2010: Le Relazioni Pubbliche Italiane del 21esimo secolo. Esplorando i principi generici e le applicazioni specifiche nell' ambiente RP  

 

Questo studio e' svolto in collaborazione con il dott. Giampietro Vecchiato dell'Università di Padova e dal dott. Sriramesh Krishnamurthy dell' Università di Massey, Nuova Zelanda. L'obiettivo di questa indagine e' quello di delineare gli sviluppi della comunicazione e delle relazioni pubbliche in Italia ed in particolare determinare i principi generici di riferimento e le principali pratiche tenendo in considerazione il settore di attività e allo stesso tempo di studiare come alcuni aspetti di etica professionale sono integrati nelle attività di RP quotidiane quando si utilizza il modello di influenza personale.

  

2009-2010: La Crisi di Alitalia: le risposte aziendali, media framing e la blogosfera. 

 

Questo studio e' svolto in collaborazione con la dott.ssa Stefania Romenti dell' Università IULM, Milano. Il progetto ha due finalità: primo, qualla di esplorare le strategie di risposta di crisi di Alitalia durante l'ultimo anno di crisi e di studiare come i principali giornali italiani e internazionali hanno raccontato la crisi, secondo, quella di studiare come i blogger hanno discusso e raccontato la crisi di Alitalia e come hanno reagito alle strategie di risposta di crisi adottate da Alitalia all'interno della blogosfera.  

 

Progetti di ricerca passati:

 

2007- 2008: I nuovi media al servizio dei cittadini: le pubbliche amministrazioni italiane e i progetti di e-democracy

 

Questo studio e' svolto in collaborazione con la dott.ssa Giorgia Nesti dell’Università di Padova. Lo scopo è quello di analizzare come alcune pubbliche amministrazioni italiane hanno attuato politiche e progetti che facilitino e promuovano la partecipazione dei cittadini alla formazione e decisione delle politiche locali. I progetti analizzati sono Iperbole per il comune di Bologna, Mo-Net/Unox1 per il comune di Modena e Partecipa.net per la Regione Emilia- Romagna.

 

2004- 2007: Promuovendo l'Unione Europea. Analisi comparativa delle strategie comunicative dell'UE in Finlandia ed in Italia

 

Lo scopo di questa ricerca era quello di analizzare le pratiche comunicative e le strategie di comunicazionea della Commissione Europea e il suo DG Communication, la rappresentanza finlandese ed italiana della Commissione Europea, e alcuni uffici UE a livello regionale e locale in Finlandia ed in Italia. La ricerca si è basata su un approccio multi-livello (Europeo verso nazionale) e comparativo (Finlandia verso Italia) applicando teorie di comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche ma anche alcune teorie di diplomazia pubblica, relazioni con la comunità, e marketing comunicazionale. La metodologia applicata si è basata sulla triangolazione di diverse tecniche quali l'analisi contestuale e documentaria, le analisi qualitative di un'indagine online e di interviste personali dirette e una meta-analisi di rapporti d'indagine esistenti sull'opinione pubblica. Lo studio empirico è stato principalmente qualitativo ed è formato da cinque parti: l'analisi di cinque documenti UE sull'informazione e la comunicazione prodotti tra il 2001 ed il 2006 e i loro effetti sull'implementazione negli stati membri; le strategie comunicative finlandesi ed italiane attraverso l'analisi delle attività dei funzionari UE svolte a livello locale; l'analisi di svariate indagini Eurobarometer sulle percezioni UE dei cittadini; lo studio delle relazioni con i media e l'analisi di alcune compagne informative UE come mezzo per far rafforzare l'immagine e la fiducia nell'organizzazione ed aumentare il supporto dei cittadini. I risultati di questa ricerca rivelano un trend molto simile in Finlandia ed in Italia per quanto riguarda le strategie comunicative. Durante il periodo 2001 e 2006 le strategie comunicative UE non sono state abbastanza localizzate ai bisogni dei pubblici nazionali e sono principalmente state delle comunicazioni uni-direzionali simmetriche. I documenti sulle politiche UE per l'informazione e la comunicazione hanno dichiarato una decentralizzazione dei compiti e delle funzioni che non si è completamente verificata specialmente sull'aspetto del coinvolgimento degli enti locali nelle decisioni di tipo comunicazionale. Gli effetti sul miglioramento delle percezioni UE dei cittadini e sul rafforzamento di un'immagine e fiducia più positiva dell'UE sono piuttosto minimi e le opinioni dei giornalisti in merito all'interesse dimostrato dall'UE nel stabilire relazioni reciproche e benefiche con i media nazionali si sono rivelate molto basse in entrambi i paesi.

Tesi (in inglese)

 

Informazioni pubblicazione

La tesi è stato pubblicata e fa parte della collana 'Studi umanistici' dell'Università di Jyväskylä, numero 87, 291 p., Jyväskylä 2008, ISSN 1459-4323, ISBN 978-951-39-2893-3. Puo' essere acquistata presso l'Unità Pubblicazioni della Biblioteca dell'Università (clicca qui). Per la versione elettronica (PDF), contattatemi via email.

 

 

2007: Professioni a confronto. Come i giornalisti ed i relatori pubblici percepiscono la propria professione e quella dell'altro

 

Questo progetto e' stato svolto in collaborazione con il Dott. Toni Muzi Falconi dell’Università LUMSA di Roma. Lo scopo di questa indagine era quello di capire come i giornalisti ed i relatori pubblici percepiscono e valutano le proprie e reciproche professioni, come considerano i propri ruoli, metodi di lavoro e relazioni nonché la loro opinione sull' informazione presente nei media italiani. L’indagine è stata svolta da marzo ad ottobre 2007, con il supporto di FERPI (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche) e FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). L’indagine si è basata su dati qualitativi, ottenuti dalle interviste dirette con 6 relatori pubblici senior e 6 giornalisti, e su dati quantitativi, raccolti attraverso un questionario online. 562 persone hanno risposto correttamente al questionario, di cui 317 giornalisti e 245 relatori pubblici. I risultati di quest’indagine mostrano un’opinione comune tra i due gruppi su tre delle dieci sezioni tematiche. Una similarità nelle risposte dei giornalisti e quelle dei relatori pubblici esiste per i temi riguardanti il ruolo del giornalista, l'etica professionale e l'influenza personale, mentre le risposte per i temi ruolo del relatore pubblico,  metodi professionali, le loro opinioni sulle rispettive professioni, sulle loro relazioni, sull' informazione presente nei media italiani, sulla necessità di istituzionalizzare la professione delle relazioni pubbliche e sull'uso dei social media si differenziano tra i due gruppi. In particolare questo studio mostra come la professione delle relazioni pubbliche sia ancora percepita come una professione vaga ed ambigua rispetto alla ben consolidata professione del giornalista, e i cui ruoli e funzioni principali sono ancora poco chiari per almeno uno dei suoi pubblici influenti, i giornalisti.

(vedi pagina pubblicazioni)

 

 

2007: Rapporto sulle attività dei centri italiani Europe Direct per il coinvolgimento della società civile

 

Questo studio è stato commissionato dalla Rappresentanza italiana della Commissione Europea nel quadro delle attività UE per incoraggiare e promuovere il dialogo ed il dibattito fra i cittadini ed organizazzioni della società civile su questioni relative all’UE. Lo scopo di questa indagine era quello di studiare quali strumenti ed azioni i centri italiani Europe Direct hanno sviluppato ed implementato nel periodo settembre 2006 e maggio 2007 per stabilire delle relazioni più forti con le organizzazioni della società civile e per coinvolgerle più attivamente nei dibatti dell’UE. L'indagine aveva due priorità principali: una di tipo conoscitivo, ovvero nel cercare di capire lo stato dell’attivismo civico in Italia rispetto alle azioni svolte dai centri italiani Europe Direct; e l’altra di tipo programmatico, ovvero nell’esaminare quali modalità hanno adottato i centri italiani Europe Direct per migliorare la loro capacità di interazione con le organizzazioni della società civile sulla base dei risultati ottenuti. I metodi di analisi utilizzati sono stati l’analisi contestuale dei documenti prodotti dai 38 centri e l’analisi qualitativa tramite interviste telefoniche con i principali responsabili dei centri Europe Direct. Le interviste sono state fatte durante la seconda/terza settimana di maggio 2007 ed il metodo utilizzato è stato il Single Respondent Organizational Survey (SROS).

Rapporto

 

 

2004: La Qualità Comunicativa del Progetto Kuriiri

 

Lo scopo di questa ricerca è stato quello di studiare la qualità comunicativa degli impiegati che lavorano per Keski-Suomen Yhteisöjen Tuki (KYT), l’Associazione ‘Organizzazioni del Terzo Settore’ della Finlandia centrale, e che hanno partecipato sia al progetto Kuriiri che al progetto trasnazionale 4Work. Lo scopo di questo studio era quello di analizzare la qualità comunicativa e gestionale di un ente pubblico che coordina progetti internazionali. Nello specifico la qualità comunicativa è stata considerata come indicatore di funzionalità ed efficacia di Keski-Suomen Yhteisöjen Tuki verso i suoi partner internazionali. I dati sono stati ottenuti attraverso interviste personali con i principali amministratori di KYT, analisi contestuale del materiale di briefing e rapporti interni, osservazione partecipativa, e attraverso un questionario elettronico inviato durante l' estate 2004 a tutte quelle persone che durante il periodo 2002-2004 hanno collaborato al progetto trasnazionale 4Work. I dati sono poi stati analizzati attraverso una rielaborazione della "balanced scorecard" per enti pubblici.

Articolo (in Inglese)

 

 

2002- 2003: La Campagna Informativa 2002 per l'euro: Analisi  e Valutazione delle Campagne Pubblicitarie Nazionali

 

Lo scopo di questa ricerca è stato quello di analizzare e comparare le campagne pubblicitarie nazionali sviluppate nei dodici paesi UE per l' introduzione dell' euro. La prima parte della ricerca presenta la campagna informativa a livello europeo, cioè la struttura generale per tutte le altre campagne nazionali. Dopo alcuni considerazioni in merito agli obbiettivi, la struttura e le strategie comunicative adottate al livello europeo, questa ricerca si è interessata delle campagne pubblicitarie nazionali. I dodici paesi, che hanno introdotto la nuova moneta, sono stati divisi per il tipo di strategia comunicativa adottata e comparati tra di loro attraverso parametri quali la valutazione dei media, gli effetti comunicativi (contenuto del messaggio), e valutati principalmente sulla base del "riconoscimento", "richiamo" e sui risultati raggiunti.

Tesi di laurea (Tesi in Inglese con riassunto finale in Italiano)

 Copyright © 2004-2010 by Chiara Valentini